Scheda critica per collezione privata

di Magda Sohns-Petraglio

Nei quadri di Franco Ghielmetti si avverte una tensione che punta oltre la visibilità, alla ricerca di un’identità fra immagine e pensiero: i pochi referenti concreti (scala, pesce…) sono presentati piuttosto che rappresentati. Le campiture di colore dalla forma geometrizzante non valgono in quanto astrazioni, ma si danno quali finestre su territori lontani, privilegiando il piano della concezione rispetto a quello della visione. Il sostrato pittorico di tipo informale prende corpo fra impulso gestuale e sedimentazione del colore. Nel loro confrontarsi si attua l’andata e ritorno fra il presente del pittore e il tempo lungo del genere umano.